Diritti dei cittadini
La dignità non ammette categorie minori.
Ogni persona deve poter vivere senza discriminazioni e avere accesso alle condizioni essenziali per esercitare libertà, salute e partecipazione.
Dalla persona alla comunità
Rendere visibile ciò che viene escluso.
Le pagine storiche ACREP descrivevano un mondo segnato da guerre, fame, degrado ambientale e disuguaglianze. La risposta proposta era concreta: informarsi, partecipare, collaborare.
Non discriminazione
Contrasto alle disparità fondate su origine, cultura, religione, condizione economica, salute, età, genere o orientamento sessuale.
Infanzia
Protezione dei bambini coinvolti nei conflitti, diritto all’istruzione e rifiuto di ogni forma di sfruttamento o reclutamento armato.
Donne e violenza
Accesso alla protezione e all’assistenza, sensibilizzazione pubblica e richiesta di norme capaci di tutelare davvero le vittime.
Migranti e rifugiati
Diritto d’asilo, corridoi umanitari, accoglienza dignitosa e cooperazione tra Paesi contro chiusure unilaterali e muri.
Cibo e acqua
L’accesso a risorse essenziali non è beneficenza occasionale, ma condizione necessaria per la vita, la salute e l’autonomia.
Partecipazione
Associazioni grandi e piccole possono collaborare senza rivalità, rendendo più forte una causa condivisa.
La solidarietà non sostituisce i diritti.
Aiutare chi è in difficoltà è indispensabile, ma l’obiettivo più profondo è rimuovere le condizioni che rendono quell’aiuto necessario.
Per ACREP la protezione dei più deboli comprende attività di sensibilizzazione, segnalazioni, proposte e iniziative pubbliche. L’azione associativa non deve creare dipendenza: deve restituire voce, possibilità e uguale dignità.